"La Cyber Academy è unica nel suo genere. Non è un Master, non è un corso universitario e neanche un corso professionale. La definirei un’esperienza immersiva in una realtà che mira a far crescere professionalmente i partecipanti in uno dei settori chiave del presente e del futuro. Se tutto il mondo sta diventando digitale, abbiamo due possibilità: continuare a subire truffe, ricatti, furti dati, fermi operativi oppure formare persone pronte a cogliere la sfida e a difendere aziende, organizzazioni e l’intera società. La Cyber Academy non serve per acquisire un 'pezzo di carta' ma per entrare nel mondo del lavoro da veri professionisti. Il problema dello Cyber Security Skill Shortage è ben noto: le stime parlano di circa 2 milioni di professionisti della cyber security necessari in tale settore. Noi ci mettiamo passione e competenze; ai partecipanti chiediamo soprattutto motivazione e qualche preparazione di base, differenziata a seconda dei corsi:

  1. Security analyst: è la professionalità per lavorare nella detection al fine di individuare, analizzare e comprendere gli attacchi.
  2. Security architect: è il corso per chi intende focalizzarsi sulle tecnologie e sulle metodologie per rendere i sistemi più sicuri.
  3. Penetration tester: è il corso per chi intende specializzarsi nel test dei sistemi andando oltre l’uso di software noti. È molto apprezzato e professionalizzante, ma servono competenze di base. In molti casi, suggeriamo di seguirlo dopo il corso 1.
  4. Active security: è l’ultimo livello, la cintura nera dei tester. È un corso per persone molto competenti. A parte poche eccezioni, suggeriamo di seguirlo dopo il corso 3, in quanto il gradino di ingresso è elevato. Ha docenti nazionali e internazionali che operano nel settore da almeno 15 anni."

[Michele Colajanni, Direttore della Cyber Academy]